Merano e dintorni




Il Territorio

Capoluogo della Comunità comprensoriale del Burgraviato, è circondata dalle montagne (1500–3335 m) e si trova nel fondovalle all’inizio di quattro importanti valli: la Val Venosta, la Val Passiria, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo.
Attraversata dal torrente Passirio che confluisce nell’Adige, si trova alle pendici del Gruppo Tessa (fino a 3.480 m s.l.m., confine con l’Austria) e dell’Altopiano del Salto (fino a 2.800).
A sud Merano dista 30 km dal capoluogo di provincia, Bolzano, al quale è collegata da una superstrada a 4 corsie, conosciuta come “MEBO”, e da una linea ferroviaria. A ovest comincia la Val Venosta, con la ferrovia della Val Venosta, a sud-ovest la Val d’Ultimo e a nord-est la Val Passiria.
Alla periferia di Merano sorgono il paese ed il castello di Tirolo (Dorf Tirol, Schloss Tirol) da cui prende nome la regione storica del Tirolo.

Clima
Considerato luogo di cura sin dal XIX secolo, Merano era orientata verso un turismo per la terza età grazie al clima mite e alla quiete che la caratterizzano. Negli ultimi due decenni questa tendenza è cambiata soprattutto grazie ad un’offerta più variegata ed all’arrivo del turismo nazionale che ha raggiunto e superato quello dei paesi tedescofoni facendo notevolmente scendere l’età media dei suoi visitatori.

Breve Storia

In epoca romana la zona dell’attuale Merano è detta Maia e si trova sul confine tra la provincia della Rezia e la Regio X Venetia et Histria, ai margini settentrionali del municipium di Trento. In epoca tardo-antica vi si sviluppa il castrum Maiense, un insediamento fortificato localizzato a partire dalla rocca dell’attuale castel San Zeno (Zenoberg). Nella cappella del castrum furono sepolti san Valentino di Rezia (alla fine del V secolo) e san Corbiniano di Frisinga (attorno al 730).

Merano si sviluppa notevolmente sotto i conti del Tirolo nel corso del ‘200, in particolare con Alberto III di Tirolo e con Mainardo II di Tirolo-Gorizia, quando l’antico nucleo urbanistico assume la sua caratteristica fisionomia. Di quel periodo rimane l’imponente torre Ortenstein (detta volgarmente “Pulverturm” o “polveriera” perché adibita dal XVI secolo a deposito di esplosivi), sede un tempo del burgravio principesco.

Merano diviene città nel corso del XIII secolo. Nel secolo successivo, grazie anche ai privilegi concessi da Leopoldo III si sviluppa molto il settore commerciale. Con il trasferimento della sede dei conti ad Innsbruck nel 1420 la città perde la sua primaria importanza come centro economico, pur rimanendo formalmente capitale della contea del Tirolo fino al 1848. Solo con le guerre di liberazione del Tirolo del 1809, guidate da Andreas Hofer della Passiria, Merano ritorna al centro dell’attenzione: sul monte Benedetto (Segenbühel), sopra Merano, i tirolesi combattono vittoriosamente una battaglia contro i Francesi e i Bavaresi.

Nella seconda metà dell’Ottocento Merano diviene un importante luogo di cura e villeggiatura dell’Impero austro-ungarico e la città si espande al di fuori del perimetro delle mura su modelli urbanistici di derivazione viennese e salisburghese. Dopo la Prima guerra mondiale Merano, come tutta la parte meridionale del Tirolo, viene annessa all’Italia. Tra le due guerre vi viene realizzato l’ippodromo di Maia.

Merano ha un’antica tradizione turistica. Molti sono infatti gli ospiti della politica e della cultura che hanno passato le loro vacanze nella città, per esempio l’imperatrice Sissi e gli scrittori Franz Kafka e Gottfried Benn.[3] Questo soprattutto perché scienziati e medici hanno sempre consigliato la città per il suo clima mite e quasi mediterraneo e per la qualità dell’aria. Nel 1912 nasce il grandioso Kursaal (o Kurhaus), opera dell’architetto Friedrich Ohmann che era legato alla Sezession viennese. Anche dopo il 1945 Merano è una delle mete più frequentate dai turisti in Alto Adige.

A Merano si trova il Museo Provinciale del Turismo “Touriseum”, ospitato nel Castel Trauttmansdorff (o giardini di Sissi), al quale è annesso il giardino botanico, uno dei più belli in Italia. A dicembre 2005 sono state riaperte le Terme di Merano con annesso un hotel a quattro stelle.