Val Venosta



Territorio

La Val Venosta si estende dal Passo di Resia, dove sorge l’Adige arriva fino alle porte di Merano, e costituisce quindi il lembo più occidentale della provincia di Bolzano. Il territorio della Val Venosta comprende 13 comuni, di cui i principali sono: Castelbello, Laces, Naturno, Prato allo Stelvio, Sluderno, Solda e Trafoi.

Clima
In clima della Val Venosta è molto particolare. Si tratta della valle con meno precipitazioni delle alpi Orientali, dove già nella prima primavera vi sono splendide fioriture di meli e albicocche.

– Primavera: L’aria primaverile invita pian piano ad uscire e si possono intraprendere i primi facili tragitti in bici o a piedi per allenarsi in attesa dell’arrivo dell’estate oppure dedicarsi alla pesca e all’equitazione. Vi sono bellissimi percorsi lungo i Sentieri d’acqua, un antico sistema di irrigazione, e nei sentieri per il nordic walking di Laces e nella Val Martello.

– Estate: richiama gli amanti della natura e dell’aria aperta. I più allenati possono abbandonare le facili passeggiate tra i frutteti e spingersi più in alto, in quota con i percorsi escursionistici nel Gruppo del Tessa, delle Alpi Ötztal e del massiccio dell’Ortles, tra sentieri inseriti in parte nel Parco Nazionale dello Stelvio e nel Parco Naturale del Gruppo del Tessa, da raggiungere più facilmente con gli impianti di risalita e le seggiovie, come quelli che portano a Malga Tarres sopra Laces. Il modo migliore per conoscere la Val Venosta, però, è sicuramente la bicicletta: sono 150 i km di piste ciclabili e 680 quelli riservati esclusivamente alla mountain bike. Un perfetto sistema di collegamento, il trenino della Val Venosta, permette inoltre di caricare la bici sul treno e raggiungere facilmente il punto di partenza designato. Mentre gli irrinunciabili degli sci e della tavola potranno divertirsi sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

– Autunno: è il tempo dei profumi, delle foglie che cambiano colore, della raccolta delle mele e dello sfregolio delle caldarroste. Le valli si tingono di tradizioni e feste popolari come la transumanza.

– Inverno: la stagione invernale ha inizio a  fine novembre, quando scende la prima neve che solitamente rimane fino ad aprile. Impianti sciistici nei comprensori di Watles, Trafoi, Solda e Malga Tarres. Tour sciistici per raggiungere l’Austria e la Svizzera, arrampicate, escursioni con le racchette da neve, piste di pattinaggio, sci da fondo, curling e slittino tra romantici paesaggi e vette imponenti.

Storia
Fino al primo ‘800 specialmente nell’Alta Val Venosta la lingua della popolazione era ancora il romancio e gli scambi culturali più intensi avvenivano con le valli svizzere di Monastero e dell’Engadina, dove si parlava la stessa lingua. Tuttavia, gli abitanti di queste valli si erano convertiti al protestantesimo e questo portò il governo asburgico a politiche di germanizzazione forzata della Venosta a partire dall’epoca della Controriforma. L’eredità ladina si rispecchia ancora in molti vocaboli del dialetto locale, toponimi e cognomi. In Val Venosta sono presenti molte bellezze storiche tipiche di questa terra tirolese: castel Juval, Castelbello e Coira, la città fortificata di Glorenza, uno fra i borghi più belli d’Italia le piccole chiesette, i musei, la Via Claudia Augusta.

Agricoltura
Il fondovalle fino alle bonifiche asburgiche del XXVIII – XIX secolo era in prevalenza paludoso, dopodiché la val Venosta arrivò a meritarsi l’appellativo di “granaio del Tirolo” per la conclamata fertilità dei suoi terreni. Oggi è caratterizzata da estesissime piantagioni di mele, che rendono l’agricoltura ancora l’attività più diffusa (un quarto della popolazione attiva vi trova occupazione). La conformazione geologica e la posizione della valle ed il clima di uno dei luoghi più tipici e inconfondibili dell’Alto Adige sono i fattori che da sempre hanno contribuito allo sviluppo di una ricca frutticoltura. L’agricoltura in val Venosta è oggi ancora l’attività più diffusa. Oltre alle mele si coltivano anche se in piccole quantità verdura, piccoli frutti ed albicocche, la mela è comunque il prodotto principale. La produzione di mele avviene secondo il metodo della lotta integrata, che prevede l’inserimento e la permanenza nei frutteti di insetti utili in grado di scacciare quelli nocivi e la coccinella è simbolo di questo speciale metodo.

Vedi gli Hotel in Val Venosta